Home arrow News arrow Latest arrow DOLORE SI DOLORE NO
Newsflash

 

artfusion00.jpg

Sono stato alla Milano Tattoo Convention.

La tre giorni milanese ha avuto un incredibile consenso di pubblico...veamente tantissima gente e tantissimi bei tattoo.

Ad allietare l'evento, alcune iniziative carinissime come l'art fusion experiment (diversi artisti impegnati a dipingere su alcune tele...ed ogni tot tempo ognuno si spostava sulla tela del vicino aggiungendo i proprio contributo artistico), le danze tribali tahitiane e il classico body painting con belle modelle.

Allego alcune foto

 

 

 

Main Menu
Home
Regole del Blog
News
Blog
Links
Contatti
Cerca
News Feeds
FAQ's
Forums
Gallery
Letterman Subscribe

Keep yourself updated with our FREE newsletters now!






Got error 127 from table handler SQL=SELECT count(*) FROM mos_akocomment WHERE contentid=\'44\' AND published=\'1\'DB function failed with error number 1030
Got error 127 from table handler SQL=SELECT id as acid, title as actitle, name as acname, date as acdate, comment as accomment FROM mos_akocomment WHERE contentid='44' AND published='1' ORDER BY id ASC
DOLORE SI DOLORE NO PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
PeggioreMigliore 
Inviato da MadMax   
mar 03 gennaio 2006

index_pain.gifDOLORE SI DOLORE NO

Uno dei quesiti più frequenti che mi viene posto dai clienti che per la prima volta si avvicinano al tatuaggio, oltre naturalmente a quelli inerenti alle norme igienico sanitarie, e proprio questo: fa male o non fa male? quali sono i punti dove fa meno male? e dove fa più male?

La paura del dolore, insita nell’essere umano quale fattore cosciente, spesso condiziona le scelte di coloro che vorrebbero avvicinarsi al tatuaggio, ma ne hanno paura, paura che faccia male, paura di non resistere di tirarsi indietro all’ultimo momento,  di interrompere il lavoro, paura di mostrarsi poco resistenti.

 

Naturalmente questo problema sussiste al giorno d’oggi, dove il tatuaggio quale fenomeno  alla portata di tutti, e non ad esclusione di caste sociali ben precise e definite come nel passato, dove il concetto di dolore era molto differente dalla società moderna.

Con questo non voglio dire che debba essere come in antichità, o presso alcune società tribali o caste guerriere ed altro, dove il tatuaggio espressione simbolica, rappresentava anche un rito di passaggio, e il dolore era parte integrante del tatuaggio stesso, il simbolo, e la sua conquista attraverso il dolore,  il ricordo di quel dolore e ciò che rappresenta, l’aver conquistato una posizione sociale, un titolo, con fatica,  imprimerlo sulla pelle quale ricordo, con la sofferenza a testimonianza di questo, identificarsi, poter dire ci sono riuscito e questa ne è la prova.

Giovani donne, ragazzi, professionisti di ogni genere, artisti, operai ecc. possono essere  al giorno d’oggi, potenziali clienti per un tatuaggio, e se si avvicinano per la prima volta, inevitabilmente si pongono il problema, le loro paure emergono dall’io senziente per manifestarsi al  tatuatore in diversi modi, emozione, ansia, domande continue ecc. a volte anche svenimenti durante il trattamento dovuti ad un eccessivo stress emozionale, ma penso che tutto ciò sia perfettamente normale, provare dolore in ogni caso, senza disturbare la psicoanalisi, non fa piacere a nessuno, ed il sottoporsi volontariamente ad esso, e frutto unicamente del raziocinio umano, e dei valori che attraverso esso si possono trovare.

Niente paura dunque! Il tatuaggio, sarebbe stupido quanto fasullo dichiarare che non provoca dolore, ma il concetto del dolore, fino ad un certo punto di tolleranza e prettamente personale, la soglia del dolore varia da soggetto a soggetto, ognuno ha il suo limite, e le sue resistenze, ognuno di noi può tollerare di più un tipo di dolore e meno un altro già per natura, ed a volte anche la motivazione ha la sua influenza su esso, aiutando a lenirlo o sopportarlo.

A mio avviso, ed in base alla mia esperienza personale, in quanto tatuato e tatuatore, il dolore del tatuaggio e ben tollerato dalla maggioranza delle persone, quello che si percepisce viene immediatamente accettato dal corpo, che si abitua gradatamente dopo pochi minuti di lavoro,manifestandosi piuttosto come un fastidio.

Questo ovviamente su lavori di piccola e media entità, e su parti meno sensibili, un discorso a parte, va fatto per quello che riguarda lavori su parti particolarmente sensibili, dove si richiede maggiore tolleranza al dolore, che comunque se il lavoro e di breve durata compensa con esso.

Per i lavori di grandi dimensioni, anche se effettuati in parti non eccessivamente sensibili, ovviamente si richiede una sopportazione leggermente superiore, per la durata, anche se solitamente essi vengono effettuati in più sedute.

 Il protrarsi delle sedute per parecchie ore,dopo il processo di abitudine al tipo di dolore stesso, trascorso un determinato tempo che può variare anch’esso a secondo della resistenza del soggetto, a causa dello stress prolungato provoca nuovamente dolore, a volte dopo il trattamento anche una leggera febbre, che non e altro che un sistema reattivo di difesa dell’organismo, all’eccesso di endorfine liberate dal corpo per sopportare il dolore, ma  l’approccio al  tatuaggio di grandi dimensioni, solitamente fa parte di appassionati già coscienti dell’esperienza in sé.

In conclusione, se dovete tatuarvi, e vi piace, non preoccupatevi del dolore, preparatevi psicologicamente e fisicamente ad affrontare un esperienza nuova, mangiate normalmente, andate a dormire ad un orario normale la sera prima, cercando di non eccedere in nulla prima del trattamento, presetandovi in buona forma e salute, evitando inoltre il trattamento durante l’uso di terapie mediche, e vedrete che l’esperienza del tatuaggio verrà affrontata in maniera ottimale, lasciandovi soddisfatti del vostro bel lavoro e dell’esperienza stessa.

Mad Max

Ultimo aggiornamento ( mar 03 gennaio 2006 )
< Prec.   Succ. >
 
Powered by RMnet Mambo Server